EMISSION TRADING SCHEME


La riduzione delle emissioni di gas a effetto serra è una delle principali sfide dei nostri tempi.

Il “Green Deal” della Commissione Europea ha proposto un obiettivo di riduzione delle emissioni compreso tra il 50 % e il 55 % (rispetto ai livelli del 1990) entro il 2030 e l’azzeramento delle emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050. 

II sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE (EU ETS), introdotto e disciplinato dalla Direttiva 2003/87/CE e attualmente recepito in Italia dal D. Lgs. 47/2020, rappresenta una delle principali politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici attuate dall’UE e costituisce il primo mercato di COdel mondo. 

L’EU ETS riguarda operatori del settore industriale e aereo che svolgono una delle attività specificate in Allegato I al D. Lgs. 47/2020. 

Il meccanismo è di tipo cap&trade, ovvero fissa un tetto massimo complessivo alle emissioni consentite sul territorio europeo nei settori interessati (cap) cui corrisponde un equivalente numero quote (1 t di CO2eq= 1 quota) che possono essere acquistate/vendute su un apposito mercato (trade). 

Ogni operatore attivo nei settori coperti dall’EU ETS deve ottenere un’autorizzazione ad emettere gas ad effetto serra, rendicontare su base annuale le proprie emissioni effettive (verificate da un soggetto terzo indipendente) e compensare con un corrispondente quantitativo di quote. 

Le quote possono essere allocate a titolo oneroso o gratuito. Nel primo caso sono vendute attraverso aste pubbliche mentre nel secondo caso sono assegnate gratuitamente, con particolare riguardo ai settori a rischio di delocalizzazione delle produzioni in paesi caratterizzati da standard ambientali meno stringenti rispetto a quelli europei (c.d. carbon leakage), e calcolate prendendo a riferimento le emissioni degli impianti più virtuosi (c.d. benchmarks).

La contabilità delle compensazioni è tenuta attraverso il Registro Unico dell’Unione mentre il controllo su scadenze e rispetto delle regole è affidato alle Autorità Nazionali Competenti (ANC).

Indipendentemente dal metodo di allocazione, il quantitativo complessivo di quote disponibili per gli diminuirà nel tempo, imponendo di fatto una riduzione delle emissioni di gas serra nei settori EU ETS (al 2030 i settori inclusi nell’EU ETS devono raggiungere un calo del 43% rispetto ai livelli del 2005). 

A.C.S. srl dispone di risorse in possesso di qualifica per operare come valutatore di terza parte sullo schema EU ETS per conto di organismi di certificazione accreditati ed è in grado di supportare il cliente nella valutazione della compliance rispetto all’EU ETS, nell’analisi dell’impatto economico dell’EU ETS e nella gestione dei seguenti adempimenti:

  • Predisposizione ed aggiornamento dell’Autorizzazione ad emettere gas ad effetto serra e del Piano di monitoraggio;
  • Predisposizione della Comunicazione annuale delle emissioni di gas ad effetto serra;
  • Predisposizione ed aggiornamento del Piano della metodologia di monitoraggio e della Relazione sui dati di riferimento al fine di presentare istanzaper l’assegnazione delle quote gratuite;
  • Predisposizione della Comunicazione annuale sui livelli di attività;
  • Predisposizione istanza di cessazione attività;
  • Comunicazioni varie con l’ANC. 

Destinatari:

Aziende ed operatori aerei ricompresi in Allegato I al D. Lgs. 47/2020. 

Principali vantaggi:

  • piena conformità alla Direttiva 2003/87/CE ed al D. Lgs. 47/2020;
  • contenimento dell’impatto economico dell’EU ETS sul business aziendale.

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